domenica 23 settembre 2007

è finito il restauro del SAn MATTEO di CIMABUE di ASSISI

......è finito il restauro del "SAN MATTEO del CIMABUE ad ASSISI.
Un restauro:"una sfida disperata", cosi ha dichiarato G.Basile riferendosi all'affresco del Cimabue,quello di San Matteo,una delle quattro vele che affrescavano la volta della "basilica Superiore di San Francesco di Assisi", divenuto polvere e frammenti per il terremoto Umbro-Marchigiano del 1997.L'affresco del Cimabue già prima del sisma non era in buono stato conservativo, per due motivazioni:l'uso del Cimabue e della sua bottega,di biacca mescolata ad altre vernici èer attutire i toni;che nel tempo s'è ossidata creando un effetto"radiografico",quasi fosse una radiografia degli affreschi;lo strato troppo sottile d'intonaco.Per queste ragioni si presentava monocromatico, a differenza del ciclo pittorico di GIOTTO,ancora vivido nei colori;non avendo questo impiegato la biacca.Per il restauro della vela di San Matteo sono stati assemblati 25000 frammenti.Certo le lacune sono molte,ma si è proceduto al riposizionamento adottando la chiave di lettura di "PERCEZIONE" come per gli affreschi mediovali "bibblici"(Bibbia dei poveri), destinati agli analfabeti.I frammenti mancanti sono stati tamponati con un colore caldo, e non con il bianco eclatante di certi restauri,ciò rende omogeneo ed armonico il restauro; la stessa tecnica è già stata sperimentata per gli affreschi del "MANTEGNA" della cappella olivetana di Padova, lesionati da un bombardamento.Per selezionare i frammenti sono stati impiegati 2 anni.La metologia per il rincollare l'affresco è stata quella di usare 19 pannelli di alluminio e fibra di carbonio.I pezzettini sono stati incollati ad una rete,poi spalmata con intonaco neutro(grigio-rosa).Hanno partecipato al restauro dieci restauratori specializzati ed alcuni studenti dell'istituto centrale di restauro.Padre Enzo Fortunato ha dichiarato che a fine marzo verranno tolti i ponteggi e che l'inaugurazione avverrà in concomitanza delle celebrazioni liturgiche pasquali. Nel novembre 2005 il PAPA ha nominato"MOTU PROPIU" per amministrare il patrimonio per San Francesco e Santa Maria degli Angeli ed emesso nuove disposizioni per mantenere la tradizione francescana. Perugia marzo 2006

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Bello riportare di nuovo in vita questi affeschi che sono la storia e la cultura del nostro paese.
Ciao un saluto Gabry in blog belella

pulvigiu ha detto...

Un affresco restituito alla gioia dei visitatori che spero protrò venire anch'io ad ammirarlo.

Buona domenica da Giuseppe.

Anonimo ha detto...

Mamma mia! ho detto al vedere la foto ma poi ho pensato : devo tornare per vederlo .
Sai è questo che mi piace in Italia, sempre mantenendo la storia.Italia è la storia...
Un saluto.
Fatima

JAJO ha detto...

Ciao Marcella, i tuoi blog sono molto belli (ed i loro nomi molto "curiosi").
La mostra sul Pinturicchio (o Pintoricchio) che si terrà a Perugia dal prossimo febbraio sarà l'occasione per tornare anche ad Assisi a godere delle sue meraviglie pittoriche ed architettoniche.

Se vuoi ancora "passeggiare" per Roma vai sul mio altro blog "Civis Romanus Sum": è esclusivamente dedicato alla mia città e lì ho trascritto i primi post su Roma che avevo invece pubblicato su Viaggi, Cucina e Io.

Com'è che conosci un piccolo paese come Castel San Pietro Romano? E, meglio ancora, il ristorante di Clemente... :-D (anche se, negli ultimi anni, ha perso un po'...). Di dove sei?