
domenica 16 marzo 2008
Sicilia:i riti di Pasqua e le tradizioni di cucina nel passato

sabato 16 febbraio 2008
ARANCINE CON PISTACCHI

lunedì 28 gennaio 2008
ricetta molto particolare della mia bisnonna
La ricetta della mia bisnonna è molto particolare, può apparire non gradevoli ai nostri palati moderni, non più abituati ai sapori agro-dolce e cosi diversi, ma una volta che non c'erano i frigo la necessità di conservare gli alimenti era obbligo.Ho personalmente provato la ricetta ed non mi è dispiaciuta.Ingredienti:1kg di arance rosse-1/2 kg di miele(io ho dimezzato la dose) liquefatto-1/2 bicchiere di aceto bianco casalingo- qualche chiodo di garofano- 1 bastoncino di cannella-1 cucchiaino di sale fino-qualche grano di pepe bianco.Lavare le arance non trattate, cuocere in abbondante acqua fino a quando la scorza non sia ammorbidita.In una casseruola a parte mettere l'aceto -, il miele, i chiodi, la cannella , il pepe, al fuoco senza smettere di girare con un mestolo di legno per qualche minuto ,fino a raggiungimento del bollore.Scolare le arance e metterle a strati in vaso di vetro a tenuta ermetica, aggiungere l'aceto aromizzato che avrete filtrato.Mettere il vaso a bollire.Conservare al buio.Queste arance si usavano quando era finita la stagione.Non ricordo il nome che la mia bisnonna usava per queste arance, ricordo soltanto che era un nome tedesco.
domenica 23 dicembre 2007
GOETHE:(VIAGGIO IN ITALIA):IL PRESEPE COME SVAGO

Il presepe come svago(1787)
Ecco il momento di accennare ad un altro svago caratteristico dei napoletani;vale a dire ai presepi, che a Natale si vedono in tutte le chiese e che rappresentano propriamente l'adorazione dei pastori,degli angeli e dei re magi,più o meno completo,in gruppi eleganti e sfarzosi.In questa Napoli gioconda,tale rappesentazione è arrivata fin sulle terrazze delle case.Si costruisce un leggero palchetto a forma di capanna,tutto adorno di alberi e alberelli sempre verdi;e lì si ci mette la Madonna,il Bambino Gesù e tutti i personaggi,compresi quelli che si librano nell'aria,sontuosamente vestiti a festa:un complesso guardaroba,per cui le famiglie spendono somme non piccole.Maciò che conferisce a tutto lo spettacolo una nota di grazia incomparabile è lo sfondo,in cui s'incornicia il vesuvio con i suoi dintorni.non è improbabile che,un tempo,fra questi fantocci ci siano mescolate delle figure viventi e che a poco a poco le famiglie nobili e ricche si siano divertite soprattutto a rapresentare la sera, nei loro palazzi,anche delle scene profane,tolte alla storia o alla poesia.
martedì 16 ottobre 2007
TOLENTINO:MUSEO DELLA CARICATURA

domenica 23 settembre 2007
è finito il restauro del SAn MATTEO di CIMABUE di ASSISI
......è finito il restauro del "SAN MATTEO del CIMABUE ad ASSISI.Un restauro:"una sfida disperata", cosi ha dichiarato G.Basile riferendosi all'affresco del Cimabue,quello di San Matteo,una delle quattro vele che affrescavano la volta della "basilica Superiore di San Francesco di Assisi", divenuto polvere e frammenti per il terremoto Umbro-Marchigiano del 1997.L'affresco del Cimabue già prima del sisma non era in buono stato conservativo, per due motivazioni:l'uso del Cimabue e della sua bottega,di biacca mescolata ad altre vernici èer attutire i toni;che nel tempo s'è ossidata creando un effetto"radiografico",quasi fosse una radiografia degli affreschi;lo strato troppo sottile d'intonaco.Per queste ragioni si presentava monocromatico, a differenza del ciclo pittorico di GIOTTO,ancora vivido nei colori;non avendo questo impiegato la biacca.Per il restauro della vela di San Matteo sono stati assemblati 25000 frammenti.Certo le lacune sono molte,ma si è proceduto al riposizionamento adottando la chiave di lettura di "PERCEZIONE" come per gli affreschi mediovali "bibblici"(Bibbia dei poveri), destinati agli analfabeti.I frammenti mancanti sono stati tamponati con un colore caldo, e non con il bianco eclatante di certi restauri,ciò rende omogeneo ed armonico il restauro; la stessa tecnica è già stata sperimentata per gli affreschi del "MANTEGNA" della cappella olivetana di Padova, lesionati da un bombardamento.Per selezionare i frammenti sono stati impiegati 2 anni.La metologia per il rincollare l'affresco è stata quella di usare 19 pannelli di alluminio e fibra di carbonio.I pezzettini sono stati incollati ad una rete,poi spalmata con intonaco neutro(grigio-rosa).Hanno partecipato al restauro dieci restauratori specializzati ed alcuni studenti dell'istituto centrale di restauro.Padre Enzo Fortunato ha dichiarato che a fine marzo verranno tolti i ponteggi e che l'inaugurazione avverrà in concomitanza delle celebrazioni liturgiche pasquali. Nel novembre 2005 il PAPA ha nominato"MOTU PROPIU" per amministrare il patrimonio per San Francesco e Santa Maria degli Angeli ed emesso nuove disposizioni per mantenere la tradizione francescana. Perugia marzo 2006


